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Red 14 luglio 2020
Turismo in crisi: Confindustria chiama la Regione
L´associazione degli industriali del centro nord Sardegna prende posizione sull’attuale momento e sollecita la Regione autonoma della Sardegna: «Dobbiamo dotarci di una vera politica del turismo». Un percorso in salita, che richiede uno sforzo corale ed azioni veloci per cercare di modificare un trend che ancora stenta a consolidarsi


ALGHERO - Che la stagione turistica 2020 non sarebbe stata facile era possibile ipotizzarlo già qualche mese fa, quando l’Italia per prima ed il resto del mondo poi si sono dovuti richiudere in se stessi per proteggersi dall’epidemia da Covid-19. In Sardegna, le scelte della Regione hanno dovuto fare i conti con i provvedimenti nazionali, in grado di incidere in modo determinante sulle possibilità di collegamento con l’Isola, che già scontava i ritardi sui nuovi modelli di continuità territoriale. A che punto ci troviamo ora? È possibile prendere decisioni “last minute” in grado di raddrizzare il timone di un’economia che altrimenti rischierebbe di strambare?

Il vicepresidente di Confindustria centro nord Sardegna con delega al Turismo Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda holding, fa una quadro dell’attuale momento: «Io credo che la stagione turistica 2020, come in tutto il resto del Mediterraneo, sia ormai compromessa irrimediabilmente. Non è colpa della Regione e neanche degli imprenditori. È solo una conseguenza drammatica del Covid. Una campagna promozionale in grande stile all’ultimo minuto non stimolerebbe la domanda. La gente non viaggia, perché non ha soldi, perché ha paura, perché non ci sono voli e perché non è nello stato d’animo di divertirsi. A mio avviso, bisogna lavorare sin d’ora sulla pianificazione e la promozione turistica del 2021 posizionando la Sardegna come una destinazione sicura, a bassa densità turistica con ampi spazi, natura e mare incontaminati. Occorre inoltre incentivare le compagnie aeree a volare in Sardegna nel 2021 per aumentare l’accessibilità dell’isola e i suoi mercati di riferimento. Bisogna lavorare sulle infrastrutture per migliorare la mobilità interna e accelerare la digitalizzazione. Inoltre si deve puntare allo sviluppo dell’industria turistica con una legge urbanistica che consenta la realizzazione di nuovi progetti a valenza strategica oltre alla riqualificazione e l’ampliamento delle strutture esistenti. Sarebbe utile e importante garantire, a chi investe, sconti fiscali e programmi di sostegno alle imprese, con finanziamenti in parte a tasso zero e in parte a fondo perduto».

Il presidente della sezione Turismo dell’Associazione Nicola Monello, direttore commerciale dell’hotel Abi d’Oru, rilancia: «La Regione dovrebbe svolgere un ruolo più efficace nel supporto alle aziende, che con grandi difficoltà stanno affrontando questo momento, attraverso strumenti operativi, rapidi e di facile applicazione. Ad esempio, strumenti più veloci tesi a ridurre il costo del lavoro dei lavoratori stagionali, a prescindere dalla durata del rapporto. Un’azione di questo tipo sarebbe veramente apprezzata dagli operatori e invoglierebbe le aziende ad assumere, anche per garantire gli elevati standard di qualità e sicurezza richiesti dalle nuove normative. Il bando “Più turismo e più lavoro”, che un tempo si chiamava “Lunga estate”, nel rispetto ovviamente delle disposizioni comunitarie, dovrebbe sostenere tutti gli operatori che intendono accollarsi il rischio di assumere, in una stagione che presenta molte criticità e che si presenta come una vera e propria scommessa».

Il presidente di Confindustria centro nord Sardegna Giuseppe Ruggiu puntualizza: «Confermo le forti criticità registrate a causa della continua cancellazione di tratte già programmate e inserite nel piano voli, con numerosi biglietti acquistati dai turisti. Crediamo sia un tentativo da parte delle compagnie aeree di acquisire liquidità immediata, ma questo non può andare a discapito dei diritti dei passeggeri e delle imprese turistiche. Siamo intervenuti su Enac, che ha confermato di essersi già attivata e di aver richiesto alle compagnie il rispetto del Regolamento comunitario 261/04. Questa situazione di notevole incertezza richiederebbe anche un forte sostegno agli aeroporti sardi e alle società di gestione che hanno subito le pesanti conseguenze di un prolungato lockdown. L’evento pandemico ci ha però fatto prendere coscienza di quanto valga il settore turistico in termini di percentuale di Pil. Dobbiamo mettere al primo posto delle future politiche la sua valorizzazione, perché rappresenta una filiera lunghissima che tocca tutti i settori. Lo stesso settore agroalimentare, in mancanza del settore horeca e del settore alberghiero, si è trovato in fortissima difficoltà e la crisi non ha risparmiato le produzioni di beni non essenziali quali vini, liquori, dolci, olio, formaggi e tante altre produzioni tipiche regionali. Chiediamo perciò con forza che la Regione Sardegna si doti di una vera politica del turismo, che organizzi i suoi uffici in maniera moderna e manageriale, con un’apposita agenzia ad hoc sul modello del Veneto, del Trentino e della Puglia, che condivida con gli operatori e le associazioni di categoria le strategie da portare avanti, con una programmazione e pianificazione pluriennale. Questo messaggio l’avevamo lanciato nel convegno organizzato a Porto Cervo lo scorso 4 ottobre, e lo ribadiamo oggi, alla luce di una crisi senza precedenti, che richiede risposte forti, decise e rapide, in una logica di medio e lungo periodo. Voglio infine richiamare l’attenzione sull’importanza che la Regione Sardegna anticipi i tempi per avere finalmente una continuità territoriale aerea con parametri stabili e certificati, che non venga messa in discussione a ogni rinnovo e a ogni scadenza».

Nella foto: il presidente di Confindustria centro nord Sardegna Giuseppe Ruggiu
Commenti
17:37
I fuochi pirotecnici non verranno organizzati, in linea con i divieti sulle manifestazioni pubbliche ed in linea con quanto stanno facendo molte altre Amministrazioni comunali per importanti manifestazioni, come ad esempio i Candelieri a Sassari
11:51
E´ il Trentino-Alto Adige a confermasi la regione con la migliore "reputazione turistica" d´Italia. Buona performance per la Sardegna che balza dalla 18ma alla sesta posizione della classifica stilata da Demoskopika
8:11
Nuovo stanziamento della Giunta regionale a favore delle imprese del settore turistico. Su proposta dell’assessore del Lavoro Alessandra Zedda, l’Esecutivo ha approvato la rimodulazione delle risorse che consentono alle aziende di partecipare al bando per ottenere un finanziamento da 15mila a 50mila euro a tasso zero
11/8/2020
Faita Sardegna ha stimato con un -65percento delle presenze, rispetto ai dati 2019, il traffico turistico di luglio nei campeggi dell´Isola. Un dato in leggero miglioramento rispetto a giugno che, pesantemente penalizzato dall’incertezza e dal lockdown, ha segnato un -90percento, per le poche strutture che hanno aperto da inizio mese
11/8/2020
La spesa media è di 1.022euro a famiglia, ma ancora il 20percento non prenota per problemi economici e disponibilità di ferie. «A rischio un milione di posti di lavoro» è l´allarme lanciato dal presidente nazionale di Confturismo Confcommercio Luca Patanè


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