Enormi disagi al cimitero di Alghero. Da troppo tempo i feretri dei defunti non trovano pronto alloggio nei loculi
ALGHERO - «Non è possibile che la città di Alghero pensi solo a “farsi bella” - Cap d’Any e Carraxiali, solo un esempio - e non pensa a dare dignità ai suoi concittadini che vengono a mancare». Questo il primo sfogo di un cittadino algherese che, oltre a dover convivere con il dolore per la morte di un genitore, deve giornalmente sopportare i problemi che si manifestano nel cimitero algherese. Da ormai troppo tempo, i feretri dei defunti non trovano pronto alloggio nei loculi, ma devono sostare, spesso anche per settimane, in una sorta di “sala d’attesa”, più degna della stazione di una grande città, che di un campo santo. Ma la protesta si alza da più parti e le domande sono sempre le stesse. «Cosa fanno gli amministratori? Il cimitero è un’opera pubblica? Oppure, soltanto la Passeggiata Busquet, l’Area Giordo, il Piazzale della Pace, o Piazza Sulis, sono degni di essere inseriti nelle cose importanti da (non) fare? Cosa fa la ditta incaricata dei lavori al cimitero? E’ al passo con i tempi previsti?». Ora, la patata bollente passa nelle mani dell’Amministrazione Comunale, a cui è richiesta una risposta in tempi brevissimi, seguita ancor più rapidamente da un’azione efficace, che metta fine a questa situazione davvero inqualificabile.
Nella foto: Il cimitero di Alghero
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