Ad Alghero, nell'ultimo tratto di pineta, ritorna operativo il sito di stoccaggio temporaneo della posidonia ma spuntano vecchi accumuli di anni addietro, mai rimossi. Sempre più difficile la situazione sugli arenili
ALGHERO - La situazione è ormai allarmante. Ovunque si volga lo sguardo, ciò che salta agli occhi è il senso di abbandono e incuria in cui versa il litorale algherese. Vanno avanti a rilento i lavori nel primo tratto di spiaggia urbana a San Giovanni, ma spuntano ormai ovunque accumuli di posidonia: perfino nell'ultimo tratto della pineta di Maria Pia, in zona Cuguttu, nell'area individuata dall'Amministrazione Conoci quale sito di stoccaggio temporaneo, si ritrovano vecchie montagne di posidonia e sabbia posizionati anni addietro ma inspiegabilmente mai rimossi. Una situazione che rischia di complicarsi ogni settimana di più e getta nello sconforto più totale - come accade per l'indecorosa situazione di Punta Negra - cittadini e imprenditori.
Il Comune di Sassari ha potuto eseguire nella spiaggia di Porto Palmas un intervento di rimozione della poseidonia spiaggiata durante le mareggiate invernali che ha creato la classica banquette
L’Associazione Punta Giglio Libera elaborerà un dossier tecnico-giuridico sulla deliberazione n. 61 e valuterà la presentazione di osservazioni alla Regione Sardegna nell’ambito del procedimento di autorizzazione al trasferimento dei diritti di uso civico
Approvati gli indirizzi operativi per la predisposizione del primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica. Per la sua realizzazione la Regione ha destinato risorse pari a 4 milioni di euro nel triennio 2026-2028, già previste nel bilancio regionale
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