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Red 29 marzo 2008
Al via la campagna contro la Blue Tongue
Riguarda gli ovi-caprini e i bovini, che saranno vaccinati secondo tre modalità di intervento


SASSARI - Il Servizio di Sanità animale del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Sassari ha avviato la campagna vaccinale 2008 contro la “Blue tongue” per gli ovi-caprini e i bovini appartenenti alle aziende che rientrano nel proprio territorio di competenza. Due i vaccini utilizzati dal Servizio veterinario di Via Amendola, quello inattivato bivalente per i sierotipi Btv2 e Btv4 (a disposizione dei veterinari dal 21 febbraio) e quello vivo attenuato nei confronti del sierotipo Btv1 (disponibile dai veterinari sassaresi dal 3 marzo). «Di recente – fanno sapere del Servizio di Sanità animale – il Ministero della Salute ha comunicato un aggiornamento sulla circolazione virale del virus della febbre catarrale degli ovini. Risulta che la provincia di Sassari, finora libera dal sierotipo 1, adesso è sottoposta alle misure di restrizione anche nei confronti di quest’ultimo sierotipo». «Ragione per cui – proseguono i veterinari – le movimentazioni di animali delle specie recettive dalla provincia di Sassari, come dalle altre province della Sardegna, possono avvenire soltanto se i singoli animali sono stati sottoposti a vaccinazione contro i sierotipi Btv1, Btv2 e Btv4». L’assessorato regionale alla Sanità lo ha indicato anche il 21 marzo scorso e ha richiesto l’avvio immediato della campagna vaccinale secondo tre determinate modalità di intervento. La prima prevede che la vaccinazione con il vaccino vivo attenuato per il sierotipo Btv1 debba essere effettuata su tutti i capi delle greggi che non sono stati sottoposti a vaccinazione con Btv1 nell’anno 2007, mentre il vaccino inattivato per i sierotipi Btv2 e Btv4 invece debba essere usato sulle sole rimonte. La seconda modalità prevede che la vaccinazione con il vaccino vivo attenuato per il sierotipo Btv1 e con il vaccino inattivato per i sierotipi Btv2 e Btv4 debba essere effettuata sulle sole rimonte delle greggi che hanno effettuato la vaccinazione con Btv1 nell’anno 2007. La terza infine prevede che la vaccinazione con il vaccino vivo attenuato per il sierotipo Btv1 e con il vaccino inattivato per i sierotipi Btv2 e Btv4 sia utilizzata per gli ovini e i bovini destinati alla movimentazione. I due presidi vaccinali però non possono essere impiegati contemporaneamente ed il vaccino inattivato prevede un richiamo dopo 1 mese. Ecco perché per i capi da movimentare dovrà essere applicato uno specifico protocollo che stabilisce le tempistiche della vaccinazione. «Prima si effettua il vaccino vivo attenuato – spiegano i professionisti del Servizio di Via Amendola 55 –; dopo 21 giorni si procede con il primo intervento con vaccino inattivato; dopo 30 giorni si effettua il richiamo con vaccino inattivato. Dopo 15 giorni è possibile effettuare la movimentazione». La movimentazione prevede anche il controllo nei confronti della tubercolosi, che deve essere effettuato nei trenta giorni precedenti la partenza. «Si comprende quanto l’intero procedimento sia complesso e richieda tempo - affermano i veterinari dell’Asl – per questo consigliano agli operatori zootecnici che avessero intenzione di vendere capi di contattare immediatamente il servizio veterinario, per avviare il protocollo di profilassi. Quindi per concludere un appello agli allevatori ovi-caprini. Coloro che nel 2007 non hanno vaccinato i loro capi, e volessero farlo nella campagna in corso, devono contattare quanto prima il Servizio veterinario. Una mancata comunicazione in tal senso verrà considerata come ulteriore rifiuto ad effettuare la profilassi».
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