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Cor 10:00
Franco Gabrielli a Sassari contro la paura
Dialogheranno con l’autore Gian Guido Nobili, coordinatore del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana; Alessandra Camporota, assessora alla sicurezza urbana integrata e alla coesione sociale del Comune di Modena; Anna Alberti, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico all’Università di Sassari; Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari; e Silvio Lai, deputato della Repubblica


SASSARI – Come si costruisce sicurezza senza cedere alla paura? Come si risponde alla domanda di protezione dei cittadini senza ridurre la sicurezza a repressione, ordine pubblico e ricerca del nemico? E come si affrontano le criticità concrete di un territorio - dalla sicurezza urbana alla criminalità giovanile, dalle intimidazioni agli amministratori locali ai reati informatici - senza rinunciare ai principi democratici? Sono queste le domande al centro del nuovo appuntamento della Scuola di politica delle ACLI “Domucratica”, in programma venerdì 12 giugno 2026, alle ore 17.30, nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia, in Piazza d’Italia a Sassari.

Ospite dell’incontro sarà Franco Gabrielli, già capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza e autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, che presenterà il volume “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica”, scritto con Carlo Bonini e pubblicato da Feltrinelli. Gabrielli è una delle figure più autorevoli della storia recente delle istituzioni italiane: ha ricoperto ruoli centrali nella sicurezza pubblica, nella protezione civile, nell’intelligence e nella gestione di alcune delle principali emergenze nazionali. Il libro propone una tesi netta: una sicurezza democratica non solo è possibile, ma è l’unica capace di tenere insieme libertà e protezione, diritti e ordine, coesione sociale e legalità. Una sicurezza che non nega la complessità, non alimenta il rancore e non trasforma la paura in consenso. L’appuntamento assume un significato particolare per Sassari e per la Sardegna. 
L’Osservatorio sulle Politiche della Sicurezza e Prevenzione della Criminalità – OPOLIS, promosso nell’ambito delle attività ACLI/IARES e coordinato scientificamente dal prof. Marco Calaresu, docente di Scienza Politica all’Università di Sassari, ha evidenziato come l’Isola presenti un quadro complesso: pur collocandosi tra i territori più sicuri d’Italia per diversi indicatori di criminalità denunciata, la Sardegna registra criticità rilevanti sul piano della sicurezza percepita, della prevenzione e della capacità di risposta istituzionale. Il quadro delineato dall’Osservatorio richiama alcune priorità particolarmente rilevanti anche per il Nord Sardegna: la sicurezza urbana (soprattutto nei centri storici) e la qualità dello spazio pubblico, le forme di criminalità giovanile, le intimidazioni verso amministratori locali e servitori dello Stato, la carenza di risorse per il controllo del territorio, la crescita dei reati informatici e la necessità di rafforzare politiche di prevenzione fondate su dati, coordinamento istituzionale e inclusione sociale. 

Proprio per questo, la presenza di Gabrielli a Sassari non rappresenta soltanto un momento di riflessione nazionale, ma anche un’occasione per interrogarsi sulle politiche di sicurezza più adatte al territorio: politiche fondate su dati, prevenzione, coordinamento istituzionale, tutela dei diritti e attenzione alle fragilità sociali. Dialogheranno con l’autore Gian Guido Nobili, coordinatore del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana; Alessandra Camporota, assessora alla sicurezza urbana integrata e alla coesione sociale del Comune di Modena; Anna Alberti, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico all’Università di Sassari; Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari; e Silvio Lai, deputato della Repubblica.
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5/6/2026
Alghero non è una città "invasa" da qualcuno. Alghero è una città aperta, che nella sua storia è cresciuta grazie al contributo di popoli, culture e famiglie provenienti da tante realtà diverse. Catalani, sardi, liguri, toscani e tante altre comunità hanno lasciato il proprio segno nella costruzione della nostra identità



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