Per l’associazione ambientalista oltre alla beffa, il danno: voli interni inutili e più inquinanti nella Sardegna senza ferrovie moderne. Si sceglie un modello che privilegia poche decine di turisti d’élite e non guarda ai problemi climatici e di mobilità dei sardi
ALGHERO - In una delle regioni con il sistema ferroviario meno sviluppato e meno competitivo, la Sardegna assiste a una scelta che appare costosa, inutile e in controtendenza rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione e di mobilità sostenibile: l’avvio delle nuove tratte aeree interne Cagliari–Olbia e Cagliari–Alghero, co-finanziate con risorse pubbliche. Per Legambiente Sardegna si tratta di una decisione che rischia diprodurre un duplice danno: ambientale ed economico. L’associazione ambientalista pubblica qualche numero sulla questione e sull’impatto ambientale che ne consegue: Il trasporto aereo è, per passeggero e per chilometro, tra i mezzi più emissivi, e la situazione è ancora peggiore per le tratte brevi a causa dell’elevata incidenza della fase di decollo (che può arrivare anche al 30%) e di atterraggio. Entrambe le tratte interne attivate dalla Regione non raggiungono i 200km e sono esercite con aeromobili ATR 72/600 a 78 posti, con un’emissione di più di una tonnellata di CO 2 a tratta. Se si considera che non più di 10-15 posti sono effettivamente occupati secondo le attuali previsioni, il risultato è un’emissione di circa 84Kg di CO 2 per passeggero per un volo Cagliari-Alghero, che sale a circa 91Kg sulla tratta Cagliari-Olbia. Si tratta di emissioni specifiche che possono risultare fino a 20 volte superiori rispetto a quelle ferroviarie, soprattutto se il confronto avviene con sistemi su ferro efficienti e moderni.
«In una regione particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, e considerando che il settore dei trasporti è tra i principali responsabili delle emissioni climalteranti, con circa un terzo delle emissioni totali, investire in collegamenti aerei su distanze ridotte rappresenta una scelta incoerente con gli interessi dei cittadini sardi e con gli obiettivi di decarbonizzazione e promuove un modello di turismo ad alto impatto ambientale e basso valore aggiunto che non serve alla Sardegna» si legge nella nota.
E concludono gli ambientalisti: «La presunta rapidità del trasporto aereo su queste tratte è, nei fatti, illusoria. Se si considera l’intero tempo di viaggio circa 30 minuti di volo, almeno 30 minuti per l’imbarco, i tempi aggiuntivi per controlli di sicurezza, e infine i trasferimenti città-aeroporto e viceversa, il vantaggio rispetto al treno si riduce drasticamente, fino a risultare trascurabile o addirittura nullo dato che il trasporto ferroviario collegadirettamente i centri delle città, ed elimina i tempi di attesa legati a imbarco e controlli».
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