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Porto Torres 24notiziealgheroPoliticaSicurezza › Vigili verso lo sciopero ad Alghero. «L’Amministrazione ci ha tradito»
Red 12:22
Vigili verso lo sciopero ad Alghero
«L’Amministrazione ci ha tradito»
La denuncia è del sindacato Cisl Fp che ieri mattina ha convocato l’Assemblea del personale e ha annunciato lo stato di agitazione in attesa di un nuovo confronto con Porta Terra


ALGHERO - «L’imposizione del nuovo disciplinare sull’orario di lavoro non è un episodio isolato, ma rappresenta il culmine di una situazione tesa, deteriorata e cronicizzata ormai da troppo tempo all’interno del Comando di Polizia Locale di Alghero. Un clima di grave sofferenza organizzativa e lavorativa, a cui sommare tutta una serie comportamenti e modalità relazionali del Comandante nei confronti degli Agenti che la CISL FP di Sassari ha più volte segnalato formalmente e denunciato con forza, sia nelle sedi di confronto sindacale sia nei contesti politici e istituzionali, purtroppo senza ottenere le dovute risposte dall’Amministrazione». La denuncia è del sindacato che ieri mattina ha convocato l’Assemblea del personale: «All’esito del confronto è emerso un quadro organizzativo e umano estremamente critico, caratterizzato da un profondo stato di malessere, forti tensioni, carenza di organico e la costante difficoltà nel programmare la vita familiare a causa di turni comunicati in maniera disordinata a poche ore dall’inizio del servizio» riferiscono

A fronte della gravità della situazione, la Segretaria Territoriale della CISL FP Sassari, Emanuela Porru, esprime forte allarme per il clima che si respira al Comando: «I dipendenti della Polizia Locale di Alghero sono fortemente preoccupati per l’imposizione autoritaria e unilaterale del nuovo disciplinare dell’orario di lavoro. Un provvedimento calato dall’alto che ignora le reali esigenze operative e la conciliazione vita-lavoro dei dipendenti». Il Segretario Generale della CISL FP Sassari, Antonio Monni, unitamente ad Armando Ruzzetto, annunciano la ferma presa di posizione del sindacato: «confermiamo lo stato di agitazione di tutto il personale del Comando, già annunciato a S.E. il Prefetto dallo scorso anno. Sarà immediatamente inviata una nota formale alla Prefettura per attivare la procedura di raffreddamento e conciliazione del conflitto, affinché si ponga fine a questa gestione insostenibile».

La CISL FP esprime «profonda preoccupazione per il palese tradimento della buona fede nelle relazioni sindacali da parte di questa Amministrazione. A luglio, le parti erano state convocate al tavolo negoziale per discutere un testo e una riorganizzazione che prevedevano, al massimo, turnazioni entro le ore 24:00. Nel bel mezzo del dialogo sindacale, l’Ente ha invece presentato un testo del tutto nuovo, peggiorativo e penalizzante, spingendo le coperture ordinarie fino alle 05:50 del mattino nel periodo estivo». «Ci chiediamo seriamente se questo voltafaccia rappresenti una ritorsione punitiva nei confronti dei dipendenti che hanno osato protestare – incalza la CISL FP. Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un’inaccettabile deriva autoritaria, condotta in palese sfregio delle più elementari regole delle relazioni sindacali, della dignità del personale e dei diritti e delle libertà fondamentali dei lavoratori».

Nel corso dell’incontro, Armando Ruzzetto, per la Segreteria Territoriale CISL FP, ha illustrato nel dettaglio i risultati del sondaggio anonimo sottoposto ai dipendenti con una straordinaria adesione dei lavoratori: «Il 93% del personale giudica l’ambiente di lavoro non soddisfacente, il 96% boccia la gestione del personale e il 93% denuncia la mancanza di neutralità nelle scelte organizzative, l’89% riferisce di subire elevate tensioni lavorative e lamenta che la struttura ignora i bisogni dei dipendenti; l’85% percepisce una costante insicurezza nello svolgimento dei servizi; ’80% del personale si oppone alle estensioni orarie fino alle 24, mentre il 100% esige la conoscibilità anticipata della turnazione, ad oggi comunicata in modo disordinato tramite messaggi e chat di servizio anche a poche ore dall’inizio del turno, impedendo di fatto l’organizzazione del tempo di vita-famiglia; il 68% attribuisce al proprio benessere lavorativo un punteggio insufficiente o nullo (tra 0 e 2 su una scala di 5)».

Il sindacato rivendica uno stato di rischio per la sicurezza sul lavoro con gli stagionali disarmati di notte e il paradosso del "Family Audit". «Dall’assemblea è emerso con forza il tema della sicurezza. Su una dotazione di 57 dipendenti totali, soltanto 37 sono gli agenti di ruolo idonei ai servizi esterni, mentre 17 sono lavoratori a tempo determinato (stagionali) privi di arma di ordinanza. La legge parla chiaro: per espletare i servizi notturni operativi esterni è inderogabile il possesso dell’arma di ordinanza», denuncia la CISL FP. E ancora: «l’Amministrazione ha finora impiegato ed intende continuare a impiegare lavoratori a tempo determinato disarmati nei turni di notte: una prassi palesemente contra legem che espone a pericoli inaccettabili sia l’agente privo di arma, sia il collega armato. Escludendo i precari dalla notte come per legge, la copertura oraria fino alle 05:50 graverebbe interamente sui soli agenti di ruolo, provocando il collasso immediato dei turni, delle ferie e dei riposi».

Infine, la CISL FP sottolinea l’evidente contraddizione dell’Amministrazione algherese: «Il Comune di Alghero ostenta pubblicamente il marchio di certificazione Family Audit per la tutela della famiglia e della conciliazione vita-lavoro, ma dentro le mura del proprio Comando impone turni che devastano la vita familiare e sociale delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale. Non è tollerabile definirsi ’Comune Amico della Famiglia’ e al contempo imporre d’autorità turni notturni fino alle 6 del mattino a madri e padri di famiglia, frantumando i loro ritmi biologici e personali». La CISL FP ha richiesto un ulteriore confronto sindacale che si terrà nel pomeriggio del 15 settembre, ma andrà al tavolo forte della vertenza portata davanti a S.E. il Prefetto «per ripristinare il rispetto delle leggi, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.» In assenza «di risposte concrete e di un reale cambio di passo da parte dell’Amministrazione», la CISL FP è pronta «ad alzare ulteriormente il livello della vertenza, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali di mobilitazione e protesta ritenute necessarie».
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