Lo sostiene il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca, che ha rivolto una interrogazione urgente all’assessore dei Trasporti per segnalare i disagi della lista d’attesa della compagnia aerea sui voli da e per la Sardegna
ALGHERO - «I Riformatori non sono tifosi di Aeroitalia, né di altra compagnia. Sono invece sostenitori di una continuità territoriale degna di tal nome». Lo sostiene il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca, che ha rivolto una interrogazione urgente all’assessore dei Trasporti per segnalare «i disagi insopportabili che la cervellotica lista d’attesa di Aeroitalia infligge ai passeggeri sardi».
«Se un passeggero, per un qualsiasi disguido, perde un volo inizia a sperimentare il disastro organizzativo di Aeroitalia. Per essere ammessi alla lista d’attesa Aeroitalia e non rischiare la notte a Roma, chi se lo può permettere deve tirare fuori il portafoglio per comprare un nuovo biglietto in lista d’attesa. Il vecchio biglietto non può essere usato! E’ una vergogna, ma almeno il problema è risolto? Neppure per sogno - evidenzia Ticca - a questo punto inizia la roulette russa legata al numero dei biglietti in più venduti da Aeroitalia e al surreale sistema di lista d’attesa Aeroitalia, che rimette sempre in coda i passeggeri che non riescono a partire.»
«E’ quanto è successo il 2 novembre scorso quando, nonostante tutti i voli Fiumicino Cagliari fossero strapieni, Aeroitalia continuava a vendere sul proprio sito decide e decine di posti in lista d’attesa, senza nessuna certezza di partire. Insomma - conclude Ticca- si ragioni pure sugli aumenti del costo del carburante denunciati da Aeroitalia, ma nessuno sconto può essere fatto sulla qualità del servizio. I sardi non sono bestiame: Aeroitalia deve imparare a garantire un servizio semplice ed efficiente, altrimenti vada pure via senza nessun rimpianto da parte di nessuno»
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