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Sergio Ortu
17 luglio 2004
La Madonnina scambiata per un cassonetto dei rifiuti
Quando l’inciviltà delle persone non conosce confini. Dopo aver bivaccato all’ombra dell’effige religiosa abbandonano i rifiuti accanto al pilastro in trachite in onore della Beata Vergine

Non addobbi floreali, ma due luridi sacchetti con spazzatura davanti alla povera icona della Madonna dei campi che troneggia lungo la strada statale che dall’incrocio di Fertilia conduce a Santa Maria la Palma, in corrispondenza con il bivio per l’aeroporto civile. L’inciviltà dei gitanti della domenica, o semplicemente chi all’ombra degli alberi che circondano il pilastro in trachite rossa con l’effige religiosa,trovato ristoro e consumato il pranzo, hanno pensato bene poi di depositare i rifiuti senza alcun rispetto per la natura e per l’immagine della Beata Vergine. Sotto la scritta “Maria benedici i nostri campi” quindi come ringraziamento da qualche giorno, due bei sacchetti dell’immondizia affianco a dei fiori ormai secchi fanno bella mostra di se . Esiste una storia dietro le tante icone su pilastri in trachite sparsi in varie zone agricole della piana della Nurra. Fu infatti un dirigente dell’E.T.F.A.S. particolarmente devoto alla Madonna, durante gli anni della bonifica agraria, a voler installare le immagini mariane lungo i campi coltivati della Nurra. Gli agricoltori sono particolarmente devoti a queste luoghi di culto tant’è che molti di loro visitano e depongono fiori nel mese mariano. Purtroppo l’icona presente poco prima di Fertilia vicino ad una piazzola di sosta per sua sfortuna gode alle volte di visite di sporcaccioni e probabilmente di non religiosi.
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