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Red 15 marzo 2010
Abitazione lager al “Latte Dolce” di Sassari
Bambini costretti a vivere in uno stabile con infiltrazioni d’acqua nei cavi elettrici, cedimenti di tramezzi, inclinazione del pavimento dovuto al rialzamento della fogna. La denuncia di Gioventù Cristiana


SASSARI - Bambini costretti a vivere in uno stabile con infiltrazioni d’acqua nei cavi elettrici, cedimenti di tramezzi, inclinazione del pavimento dovuto al rialzamento della fogna, topi e scorpioni dentro casa e finestre con sbarre. E’ la drammatica situazione degli abitanti di via Bottega nel quartiere del Latte Dolce a Sassari, che lamentano le terribili condizioni in cui vivono da alcuni anni. Della protesta si è fatta carico l’associazione Gioventù Cristiana che in una nota stampa esprime il proprio rammarico per chi in tutti questi anni non ha fatto ancora niente per trovare una sistemazione adeguata agli abitanti dell’ex asilo ora occupato.

«Siamo rammaricati del fatto che in tutti questi anni non si sia mosso nessuno per aiutare questa povera gente - commenta Pietro Serra, dirigente dell’associazione - entrare all’interno di quello stabile è stato quanto di più deplorevole potesse esserci. Alcuni bambini di cui il più piccolo ha solo 10 mesi, sono costretti a vivere in una struttura fatiscente cui gli stessi Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibile. Sono passate ben 3 amministrazioni comunali ma tutto è rimasto com’era».

Della vicenda si è fatto carico anche il consigliere comunale Antonello Sassu che sabato mattina insieme al dirigente di Gioventù Cristiana ha visitato lo stabile per portare ai residenti la propria solidarietà e interessamento a trovare al più presto una sistemazione per le famiglie che da ormai 16 anni occupano lo stabile.

Nella foto: le case nel quartiere del Latte Dolce a Sassari
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