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Antonio Sini
20 gennaio 2005
Maria Pia, impianti sportivi nel fango
Nei 40 Ettari non solo alberghi, si tenga conto dell’esistente, urge un piccolo piano nelle sue direttrici di comunicazione interna, per rendere l’area ospitale e transitabile

ALGHERO - Chi si reca a Maria Pia oggi, si rende conto del livello di degrado che ha raggiunto l’area contigua al centro abitato. L’area sul prolungamento di Via Liguria, Toscana e Emilia è di uno squallore disarmante. In tutta la zona, è nata, spontanea, con poca programmazione una vera e propria area sportiva, ma tutt’intorno regna il degrado. Si sta lavorando per il completamento della piscina Comunale, il tennis club e suoi campi sono una realtà ormai consolidata, il diamante di baseball altrettanto, l’impianto d’atletica e diventato polivalente poiché anche squadre di calcio, leggi Alghero, hanno trovato rifugio per potersi allenare lontano dal Mariotti, poco più su il campo di calcio “Pino Cuccureddu”, frequentatissimo, l’unica struttura omologata per ospitare partite dilettantistiche. Altra realtà, che si presenta in ottimo stato è il campo di Rugby, l’annesso club, e la foresteria in costruzione, vedi foto. Ma la viabilità per raggiungere queste realtà che ruotano attorno e inesistente. Dalla via XXIV Maggio o dal Viale Burruni, qua e là strisce d’asfalto che poi si dissolvono nella…polvere o fango che dir si voglia quando piove. Eppure basterebbe un piccolo piano di razionalizzazione dell’area nelle sue direttrici di comunicazione interna, per rendere l’area ospitale e soprattutto transitabile. Le strade interne sono sempre quelle disegnate dall’ente Sardo di Colonizzazione, nella quale insisteva la colonia penale all’aperto del Cuguttu. I cipressi in duplice fila che si vedono nelle stradine interne dell’area ne sono la testimonianza. L’Area con la realizzazione di una rete viaria, potrebbe acquisire un gran valore, non solo nel ritorno d’immagine per la città, considerato il movimento d’atleti che vi ruota intorno, ma sarebbe una pietra miliare per l’Amministrazione che la realizzerà. Bisogna avere il coraggio di strappare quel lembo di Maria Pia al progetto complessivo che per 40 Ettari prevede la costruzione di Alberghi a tante stelle. Maria Pia deve considerarsi un pezzo pregiato del territorio di Alghero, un "gioiello di famiglia" che deve essere utilizzato attribuendo allo stesso il massimo prestigio. Sull’agglomerato sportivo c’è un silenzio assordante, ma esiste, deve crescere, mai come in questo frangente si rende necessario dotare l’area di una rete viaria asfaltata e di illuminazione, decente quanto basta.
Nella foto: foresteria del Rugby
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