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Red 11 luglio 2005
Caro bollette acqua
Romano Papa: «è un annoso problema che vegeta assurdamente su Alghero senza che si sia attuato un correttivo logico nelle esazioni»
«Il Comune applica tariffe e canoni esagerati (i più alti della provincia) nonostante l’erogazione venga effettuata solo parzialmente nella giornata e ad una pressione che lascia a desiderare»


ALGHERO – Romano Papa torna a battersi contro le bollette dell’acqua che “scottano”. Riprende la sua “prima battaglia civica” cominciata 17 anni fa, e che oggi si trova ancora a combattere perchè è qui che vede ancora degli assurdi risvolti. Il coordinatore dell’omonimo osservatorio P.A.P.A. (per avere più ascolto), aveva solo qualche giorno fa rinunciato al suo incarico per le inconcludenze collezionate con le varie Amministrazioni comunali e invece ora si ritrova ad essere nuovamente contattato dalla gente per uno dei problemi che da più tempo affligge i cittadini di Alghero: «Quello dell’acqua è uno dei problemi che da circa 17 anni vegeta assurdamente su questa nostra Alghero, senza che si sia attuato un correttivo logico nelle esazioni dell’acqua. Una situazione - spiega Papa - che si è creata ed è continuata a “scorrere” sulla base della delibera del Commissario Prefettizio Ghiurmino, divenuta per anni “Vangelo”. La situazione rientrò nei dettami della normale regola solo con il successivo Commissario Dott. Gullotta, il quale recepì seriamente le istanze dei cittadini, ma subito dopo la Giunta Sechi si ostinò a tornare nell’assurdità e venne così riesumato il vecchio sistema dei 200 mc. annuali. Nel 1998, la Giunta Baldinu, pressata oltremodo dal malumore cittadino, riuscì finalmente a revocare l’odiosa esazione fino ad allora utilizzata e ricondusse il sistema alla logica del “pagamento secondo consumo”, ma con un canone che di fatto andava a pareggiare gli esosi conteggi precedenti».
Fra le innumerevoli revoche attuate nel tempo, non venne mai considerata l’annullamento di tale esazione, che rimase così “Vangelo”: «Su questo passato “intoccabile” si continua tuttora ad imperversare. Mi risulta infatti – continua Pappa - che di recente si è tornati all’attacco, tramite Esattoria, per le annualità a partire dal 1995 e tutto mi lascia credere che (fino al 1998) si continui a considerare la base dei “200 mc. garantiti”, in barba alle centinaia di sentenze che ormai danno ampiamente ragione agli utenti contro le 6 o 7 a favore del Comune, poiché impostate in modo parziale».
E allora l’ex coordinatore dell’osservatorio cittadino trae delle conclusioni, ribadendo che quelle che seguono sono osservazioni fatte più volte, ma mai considerate in 17 anni: «Il Comune ha costretto e costringerà ancora numerosi utenti al contenzioso, facendo spendere e spendendo a sua volta ulteriore denaro. Credo che al Comune sia costata assai più la parcella legale che se avesse optato per l’esazione in base al consumo, che poi così è stata liquidata dall’utente che ha vinto la causa (tranne quei 6 o 7 casi).
Il Comune continua a richiedere, in alcuni casi, pagamenti per corrispettivi di già prescritti e pertanto inesigibili.
Il Comune continua a richiedere, per alcune annualità, pagamenti con tariffe illegittime, poiché adottate dalla Giunta e non dal Consiglio comunale.
Il Comune applica tariffe e canoni esagerati (i più alti della provincia) nonostante l’erogazione venga effettuata solo parzialmente nella giornata e ad una pressione che lascia a desiderare, sì da costringere tutti a far uso di autoclavi con conseguente ulteriore sensibile maggiorazione delle spese.
L’interruzione giornaliera dell’erogazione, provoca al ripristino “erogazione” di aria rimasta nelle condutture, che fa lievitare le letture dei contatori privi della valvola di sfiato.
Il Comune considera i condomìni (con una sola conduttura ed un solo contatore) alla stregua di singoli utenti (canone x numero utenti), però considera l’insieme responsabile dell’inadempienza di qualcuno che non fa più parte di quel condominio, senza preoccuparsi di andarlo a cercare altrove».
Papa ora, però, vuole agevolare l’utenza rinviando il pagamento “incriminato” dal 30 Giugno al 20 Settembre 2005 e invita tutti coloro che hanno bisogno di un sostegno verbale o legale in proposito, ad inviare fotocopia delle bollette (con numero telefonico - no cellulari), a Osservatorio PAPA – Casella Postale 128 – 07041 ALGHERO o consegnare quanto sopra alla Sede di Stella Nascente – Via Carmen Dore 5 – il mercoledì dalle ore 17 alle 18,30.
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