Gianfranco Ganau ha inviato una lettera al Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e ai vertici di Abbanoa. Ancora grave la situazione a Sassari
SASSARI - «Quanto ancora dovranno patire i sassaresi a causa degli ormai quotidiani disagi dovuti alle restrizioni idriche in città?» E' quello che il Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau ha richiesto a gran voce con una lettera inviata questa mattina al Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci e ai vertici di Abbanoa, l'Amministratore unico, Carlo Marconi e il Direttore generale, Sandro Murtas, a seguito dell'ennesima comunicazione da parte della società che annunciava un nuovo intervento di riparazione dovuto ad una grave perdita idrica con la solita conseguente chiusura dei principali serbatoi cittadini.
«Sono mesi che i sassaresi subiscono una situazione diventata davvero intollerabile - ha chiarito il Sindaco Ganau - e la città affronta ormai da troppo tempo innumerevoli, sacrificanti e soprattutto continue restrizioni idriche. Provvedimenti da parte di Abbanoa necessari a gestire le sempre più abituali emergenze che interessano le condotte cittadine, ridotte ormai ad un colabrodo».
Nella lettera il primo cittadino chiarisce che nelle ultime settimane la situazione si è ulteriormente aggravata con distacchi spesso non programmati addirittura dalle 15 del pomeriggio ed estesi spesso anche a tutta la città. «La situazione è diventata ormai ingestibile - aggiunge il primo cittadino - e sta incidendo pesantemente sulla vita quotidiana di 130 mila sassaresi». Il Sindaco ha specificato inoltre che da mesi interi quartieri restano abitualmente senz'acqua dalle 17/18 della sera sino alle 8 del mattino, quello di Monte Rosello primo fra tutti. «Mi rivolgo a voi - conclude il primo cittadino di Sassari - per chiedere la risoluzione una volta per tutte dei problemi pregressi e per prevenire, soprattutto, l'insorgere di nuovi disagi».
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