Tre pali dell’illuminazione sono stati oggetto di urto da auto: una lampada è stata sostituita con un’altra simile a quelle degli altri impianti di illuminazione, una ha perso l’ermeticità e sta diventando ricettacolo degli aghi di pino, la terza è ancora da ripristinare
ALGHERO - Il nuovissimo Viale Burruni, fruito dagli amanti delle lunghe passeggiate e dell’alta velocità, è stato dotato di un impianto di illuminazione sprovvisto del collegamento a terra. E’ vero che le lampade sono a doppia armatura ma, come tutte le cose, sono soggette ad invecchiare. Intanto tre pali dell’illuminazione sono stati oggetto di urto da auto: una lampada è stata sostituita con un’altra simile a quelle degli altri impianti di illuminazione, una ha perso l’ermeticità e sta diventando ricettacolo degli aghi di pino, la terza è ancora da ripristinare.
Un’altra situazione riguarda le cassette di connessione installate ai piedi dei pali; alcune di queste sono rotte e le connessioni sono a vista. Nella vecchia strada, sul lato verso lo stagno, era installato un cavo Enel in Media Tensione, segnalato con le opportune targhette per terra. A seguito dell’allargamento della sede stradale e della rettifica del percorso, in alcuni casi il cavo si trova al limite della sede stradale e sotto il marciapiede. Qualcuno, con poca conoscenza dell’importanza della segnalazione, ha pensato di riposizionare le targhette sullo stesso lato, ma in qualche caso a tre metri di distanza dall’effettiva posizione. Con la strumentazione adeguata si può rimediare all’inesattezza e riposizionare le targhette; ma con quali costi?
Il problema di messa a terra dei pali di illuminazione è presente anche nel centro città, e ne è un esempio il Lungomare Dante, dove molti cavi sono spezzati anche da un anno.
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