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Mario Dore
Dirigente di Arcobaleno di Stella Nascente 28 agosto 2003
Alghero porta d’oro del turismo, Slia permettendo
Cassonetti stracolmi e il conseguente versamento di liquido nauseabondo contribuiscono ad impoverire l’immagine vacanziera della città


Con diverse iniziative l’Amministrazione Comunale, per l’estate ancora in corso, si è posta l’obbiettivo di rilanciare l’immagine di Alghero, quale città turistica e porta d’oro del turismo sardo, sia in campo nazionale che internazionale, sicuramente un progetto ambizioso e di grande interesse per l’economia della città. A tal proposito c’è da chiedersi come possa conciliarsi l’aspirazione legittima di riappropriarsi dell’immagine della città da tempo offuscata, trascurando la qualità dei servizi? Purtroppo oltre allo splendido paesaggio che Alghero offre colpisce anche la poca cura nel tenere la città pulita. Forse l’immagine di Alghero può essere rilanciata iniziando la pulizia delle spiagge a fine luglio?
Dopo che la stessa Amministrazione sin dal mese di ottobre dello scorso anno era orientata a gestire in proprio la pulizia della stesse, così come poi è stato confermato nel rinnovo contrattuale del servizio di igiene urbana stipulato nel mese di febbraio 2003. Ed ancora, si vuole rilanciare l’immagine della Città vedendo la montagne di rifiuti che immancabilmente si creano in prossimità dei cassonetti e dei cestini?
Infatti, a chi può essere sfuggito l’indecoroso spettacolo che si presenta sin dalle prime ore del mattino nelle frequentatissime Via Genova, Via Mazzini (nei pressi del Banco di Sardegna), Via Gramsci (angolo opposto al Poco Loco), dove oltre all’accumulo di sacchi, sacchetti e cassette di ogni genere, il manto stradale è sudicio dal liquame che giorno dopo giorno fuoriesce presumibilmente nello svuotamento dei contenitori o dal cumulo di sacchetti e quant’altro viene depositato per terra poichè i contenitori sono stracolmi, e che gli stessi, allo stato attuale pare non vengano neanche lavati.
Si potrà obbiettare che il tutto si verifica data la vicinanza dei mercati e delle diverse attività commerciali e di ristorazione, a tal proposito basta dire che in alcune zone della periferia la situazione non è certamente migliore basterebbe recarsi in Zona la Scaletta, magari percorrendo Viale della Resistenza, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate per verificarlo.
Certo, la pulizia ed il decoro di una Città non dipende esclusivamente dalla Società che gestisce il servizio di igiene urbana, ma anche dal senso civico di ognuno di noi e soprattutto dall’Amministrazione Comunale alla quale compete la programmazione e la predisposizione di un servizio adeguato alle esigenze della città.
Evitare questa immagine poco edificante non sarebbe stato poi così difficile, in quanto sarebbe bastato un maggior controllo da parte dell’amministrazione nei confronti dell’utenza che mal si adegua al mantenimento del decoro cittadino e far si che si provvedesse al lavaggio e la disinfezione dei contenitori adibiti alla raccolta dei rifiuti, nonché alla pulizia delle piazzuole di posizionamento degli stessi, al lavaggio e l’innaffiamento stradale, visto che tutto ciò è previsto nel rinnovo contrattuale del Servizio di Igiene Urbana.
Non vi è alcun dubbio che l’immagine di una Città la si ottiene anche e soprattutto per la qualità dei servizi che essa deve garantire a residenti e turisti.
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