Si è concluso positivamente il periodo di autoisolamento del personale medico e dei familiari venuti a contatto con l´infermiere sassarese che ha contratto in virus dell´Ebola in Sierra Leone
SASSARI - Si è concluso positivamente il periodo di autoisolamento del personale medico e dei familiari venuti a contatto con l'infermiere sassarese che ha contratto in virus dell'Ebola in Sierra Leone. Lo annuncia l'assessorato della Sanità della Sardegna.
Le misure precauzionali – previste dal protocollo – hanno imposto alla madre e alle due sorelle del cooperante l'autoisolamento per 21 giorni, durante il quale nessun sintomo della malattia si è manifestato. Mentre per il personale sanitario e i medici che hanno assistito l’infermiere 37enne si è proceduto all’isolamento cautelare, come misura precauzionale ulteriore rispetto al protocollo nazionale.
«I familiari, il personale sanitario e la popolazione non corrono più alcun rischio» assicura l'assessore Luigi Arru, che nei prossimi giorni, con i rappresentanti del ministero della Salute, sarà a Sassari per approfondire il caso. «Dall’assessorato continuiamo a seguire con attenzione lo stato di salute del paziente sassarese – ha concluso il rappresentante dell’Esecutivo – siamo in contatto con l’ospedale Spallanzani, dal quale ci confortano sul miglioramento dello stato di salute del giovane e da dove attendiamo che i medici lo dichiarino quanto prima definitivamente fuori pericolo».
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