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Monica Caggiari 17 novembre 2004
Incontro sulle prospettive del comparto agroalimentare del Nord Sardegna
La tavola rotonda, organizzata dal Rotary Club Nord in collaborazione con la Coldiretti di Sassari, ha dato ampio spazio agli operatori ed esperti di questo settore, che si è rivelato ancora una volta di vitale importanza per l’economia dell’Isola


Ai tanti convegni, tavole rotonde e congressi, che stanno caratterizzando questo periodo e che danno spazio al bilancio dell’economia sarda, si è aggiunto martedì 16 novembre un incontro dedicato alle “Prospettive del comparto agroalimentare del Nord Sardegna”. La tavola rotonda, organizzata dal Rotary Club Nord in collaborazione con la Coldiretti di Sassari, ha dato ampio spazio agli operatori ed esperti di questo settore, che si è rivelato ancora una volta di vitale importanza per l’economia dell’Isola.
La serata, che si è svolta all’Agriturismo Porticciolo, è stata mediata dal presidente del Rotary, Mauro Milia, il quale ha subito ceduto la parola a Nicola Martino, presidente Commissione Azione professionale del Rotary Club Sassari Nord. Dalle cifre di Martino è emersa l’importanza del comparto agroalimentare, che nonostante le difficoltà di progressione, consumi in ombra e i soli 13000 occupati sui 44000 regionali, rimane al 2° posto in provincia, dopo quello commerciale, per imprese attive e per i redditi cospicui.
Al punto sulla situazione si è riallacciato Franco Nuvoli, professore della Facoltà di Agraria, il quale ha illustrato le leggi in materia, per giungere alla conclusione che per prodotti pregiati e graditi come i formaggi, le carni, l’olio e il pane è necessaria una maggiore qualificazione che sviluppi le peculiarità del prodotto, valorizzando così il territorio stesso. Il docente ha così rilevato che solo con una rinnovata visione economica, che accordi il giusto valore alle sinergie tra i vari comparti, è possibile progredire e far valere sul mercato numerosi prodotti meritevoli.
Quindi è stata la volta delle testimonianze dei produttori e dirigenti della Coldiretti. Il primo ad intervenire è stato, per il settore caseario, Giuseppe Pericu, presidente della Cooperativa Allevatori di Mores, il quale ha ripercorso la storia della cooperativa e sottolineato la volontà di modernizzazione e l’impegno dei soci per vincere questa scommessa, nonostante enormi problemi causati da un sistema di finanziamenti ancora penalizzante. Salvatore Masala, presidente della Cooperativa Santa Maria La Palma ha illustrato, per il settore vitivinicolo, la situazione della sua azienda, precisando di aver scommesso non tanto sulla quantità, poiché in cantina vi è l’1% in giacenza, ma sulla qualità richiesta dal mercato.
Sempre sulla scia della qualità è intervenuto, per il settore oleario, Antonio Gavino Fois, presidente provinciale della Coldiretti e referente per l’Antica Compagnia Olearia di Alghero. Fois ha evidenziato il gradimento da parte dei consumatori, che finalmente cominciano ad apprezzare il prodotto locale. Rimane tuttavia, secondo Fois, una certa incapacità dei sardi in fatto di commercializzazione. D’altro canto cresce l’attenzione per la salvaguardia delle piante, in sintonia con i dettami della UE.
Per il settore ortivo è poi intervenuto Gavino Zirattu, presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, il quale ha specificato che la produzione locale non riesce a soddisfare le esigenze nazionali, per il problema dei trasporti e, di conseguenza, dei costi. Subentrano, quindi, le serre estere, che tuttavia non offrono le stesse garanzie di qualità. Così scarseggiano, paradossalmente le quantità per esportazione, ma la rimanenza è in esubero per il mercato locale. Le conclusioni, affidate prima al presidente Rotary Milia e poi a Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio di Sassari, hanno evidenziato l’importanza del confronto e l’indispensabilità di collaborazione tra i vari settori. Sini ha individuato in particolare 4 punti cruciali, sui quali concentrare gli interventi e l’impegno di tutti: gestione dei capitali; cooperazione e consociazione; innovazione; qualità. Quindi ha segnalato tre progetti della camera di Commercio, che propongono l’ampliamento del discorso sulla filiera agrolimentare, ricollegandosi al turismo e ai servizi della “New Industry”. La serata si è conclusa con alcuni interventi degli ospiti e una ricca degustazione dei prodotti tipici, offerta dalla Coldiretti.

Nella foto: il presidente del Rotary Mauro Milia
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